
Nei Presidenti delle 28 Fondazioni associate alla Consulta Nazionale Antiusura che operano in ogni regione italiana, il segretario generale ha salutato “con legittimo orgoglio la risposta sana della società civile”, che negli anni ha saputo “portare alla luce il fenomeno del racket delle estorsioni, grazie al coraggio di tanti che si sono ribellati, pagando spesso un prezzo altissimo”; ha smascherato “il dramma dell’usura, anche qui per il coraggio della denuncia, avanzata spesso da sacerdoti che hanno saputo farsi voce della loro gente”; infine, ha “alzato il sipario su una piaga purulenta, che stritola famiglie, imprese, negozi, attività economiche, condannando alla disperazione”.
Soffermandosi sul gioco d’azzardo – a cui nei lavori è dedicata la presentazione di una ricerca – Mons. Galantino, dopo averlo definito “uno dei nodi più perniciosi per i suoi effetti sulle famiglie e sull’intero Paese”, ha aggiunto: “Bisogna dire basta alla pubblicità di tutti i giochi d’azzardo con vincita in denaro”.
Ha infine espresso un plauso “a tutti quei baristi, tabaccai e negozianti che hanno rifiutato le slot machine nei loro ambienti: senza rinunce non nascerà una nuova cultura e noi ci limiteremo a raccogliere feriti, emarginati da quello stesso paradiso che tanto li aveva falsamente accarezzati”.
All’incontro partecipano anche il Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, dott.ssa Elisabetta Belgiorno, il Capo della Direzione V del Dipartimento del Tesoro, dott. Giuseppe Maresca, il Direttore della Caritas Italiana don Francesco Soddu, e i rappresentanti delle Associazioni di categoria destinatarie.
Francesco da Seclì e Chiara D’Amato: la vita e il legame con la sua illustre concittadina
Un viaggio nella vita, negli scritti e nell’eredità spirituale di Francesco da Seclì, frate riformatore legato alla mistica Chiara D’Amato.