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Diocesi di Nardò Gallipoli

Parabita proclamata “Civitas Mariae”: il Decreto del Vescovo Filograna ne suggella la secolare devozione alla Madonna della Coltura
Parabita è proclamata Civitas Mariae: il decreto del Vescovo Filograna riconosce la secolare devozione della città alla Madonna della Coltura.

​Con un atto solenne, che interpreta e corona i desideri di un’intera comunità, il Vescovo della Diocesi di Nardò-Gallipoli, Mons. Fernando Filograna, ha conferito alla Città di Parabita la dignità e il titolo di “Civitas Mariae”.

​Il Decreto Vescovile (Prot. n. 18/26, datato 3 agosto 2026) giunge a conclusione di un cammino condiviso e sinergico che vede unite le istituzioni civili e la comunità ecclesiale cittadina.

​Il provvedimento del Vescovo Fernando fa seguito alla richiesta formale trasmessa dal Sindaco di Parabita, dott. Stefano Prete, a nome dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale che aveva espresso voto unanime. Il primo cittadino ha manifestato profonda soddisfazione per il riconoscimento, che dà veste ufficiale a un legame spirituale e identitario sentito da sempre dall’intera popolazione.

​Un cammino seguito e accompagnato dai sacerdoti diocesani impegnati nelle parrocchie e dai religiosi domenicani a cui è affidato il Santuario della Coltura​.

​Come ripercorso dallo stesso Vescovo nel testo del Decreto, la devozione mariana a Parabita ha radici antiche e suggestive:

La tradizione affonda le sue radici nel XIV secolo quando, in contrada “Pane”, un contadino rinvenne casualmente un antico monolito recante l’immagine della Beata Vergine Maria con il Bambino Gesù. Da allora, il culto della Madonna della Coltura è diventato il cuore identitario della città.

Dalla prima cappella (attestata negli Atti della Visita Pastorale del vescovo mons. Ludovico De Pennis nel 1452) si passò alla chiesa seicentesca, fino alla costruzione del tempio attuale, inaugurato nel 1922 da mons. Nicola Giannattasio e completato nel 1976 con l’elegante campanile.

Già nel 1847 la Congregazione dei Riti dichiarava la Vergine della Coltura Patrona principale della città. Elevato a Santuario diocesano nel 1948 da mons. Francesco Minerva, il tempio è stato proclamato Basilica Minore da san Giovanni Paolo II il 1° settembre 1999, che con Lettera Apostolica del 1982 aveva dichiarato la Madonna della Coltura anche Patrona degli Agricoltori e della Coldiretti per le province di Lecce e Brindisi.

​​L’attribuzione del titolo di Civitas Mariae riconosce ufficialmente Parabita come terra di viva ed esemplare devozione mariana, impegnando la comunità a testimoniare i valori dell’accoglienza, della fraternità e della fede.

​Nel conferire il titolo avvalendosi della sua potestà ordinaria, Mons. Filograna ha affidato alla Madonna della Coltura il cammino della comunità:

«La Vergine Maria della Coltura, aurora del mondo nuovo inaugurato con la Pasqua di Cristo nostro Signore, immagine della Chiesa santa ed immacolata, custodisca per sempre la città e la diocesi, il suo clero, le autorità civili e quanti ricorreranno con fiducia alla sua protezione materna».

​La Diocesi esprime viva gioia e si stringe attorno alla comunità di Parabita per questo importante traguardo che ne valorizza la storia, la fede e la vita civile.

 

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