Diocesi di Nardò Gallipoli

Chiesa di S. Chiara
Monastero
Parrocchia di appartenenza: Parrocchia-Cattedrale di Maria SS. Assunta
Indirizzo: Via G. Zuccaro, Nardò
Sacerdoti in servizio
Orario SS. Messe

FERIALE

7.30

FESTIVO

10.00
Descrizione

La chiesa sorge accanto al monastero trecentesco delle Clarisse. Ha pianta rettangolare, a navata unica con cappelle laterali. Sontuosa negli apparati e nelle decorazioni, riflette la sensibilità propria del barocco che si avvia verso il rococò.

Facciata
La facciata, in carparo con inserti in pietra leccese, è suddivisa in due ordini con timpano sommitale. Entrambe le ripartizioni sono caratterizzate da nicchie laterali e da paraste, semplici quelle esterne e ribattute quelle interne; al centro della sezione inferiore si apre il portale d’ingresso, mentre al centro della sezione superiore vi è un finestrone. In pietra leccese sono gli elementi scultorei, come capitelli, cornici e putti con festoni floreali.

Interno
L’unica navata ha orientamento est-ovest. E’ scandita da una sequenza di tre cappelle per lato, munite di arco e separate da paraste con decorazioni a marmorino. nel punto di attacco tra la navata e il presbiterio sulla destra è collocato un monumentale pulpito in legno indorato e sulla sinistra si apre un ingresso laterale che dà accesso alla chiesa dall’atrio interno della portineria del monastero. Tra le arcate della cappelle laterali e il cornicione che corre per tutto il perimetro della chiesa, si aprono le grate con gelosie a maglie di ferro. Sempre in corrispondenza delle cappelle laterali, al di sopra del cornicione vi sono tre finestre per lato, da cui la luce penetra nella chiesa. La copertura è a capriate di legno, con un controsoffitto ligneo riccamente decorato.

presbiterio
L’area presbiteriale è in continuità con la navata, distinta da essa da una grande arco trionfale e dall’essere elevata di un gradino rispetto al piano di calpestio della navata. E’ racchiusa da balaustra marmorea. Contiene al centro l’altare maggiore in marmi policromi del 1799, anteposto alla grandiosa originaria macchina d’altare in pietra, decorata a marmorino, e sovrastata da una spettacolare corona. Al di sopra del dipinto posto al centro dell’altare si apre l’affaccio del coro superiore, protetto da gelosia in ferro. Sulla sinistra e sulla destra vi sono due archi bassi: su quello di destra vi è la fastosa macchina dell’organo a canne, mentre da sotto si accede alla sacrestia; sotto quello di sinistra una balaustra, corredata di doppia grata di ferro, da cui si affaccia il contiguo coretto inferiore. Dopo il Concilio Vaticano II davanti all’altare maggiore è stata collocata una mensa mobile, presso la balaustra a sinistra un leggio che funge da ambone, sulla destra della mensa la sede presidenziale.

Notizie storiche

1698 (costruzione  carattere generale)
La realizzazione della nuova chiesa, in sostituzione dell’antica annessa al trecentesco monastero di clausura, avvenne nel corso dell’ultimo decennio del secolo XVII, durante l’episcopato di Mons. Orazio Fortunato e mentre era badessa suor Margherita Zuccaro. Come attesta l’epigrafe apposta sulla controfacciata, la chiesa fu dedicata il 31 maggio 1698, essendo badessa suor Agnese Acquaviva d’Aragona.

1837 ‐ 1844 (rifacimenti navata)
Nel corso della prima metà del sec. XIX sono state sostituite le mense dei primi due altari, a destra e a sinistra dell’ingresso, sono stati realizzati ex-novo in sostituzione dei più antichi, l’altare di S. Chiara (1844) e quello di S.Raffaele (1837), mentre nel 1842 è stata rifatta la balaustra che racchiude il presbiterio, ora in marmo in sostituzione di quella in pietra.

1950 (nuovo arredo ingresso)
Nel 1950 l’ingresso principale è stato corredato con una grande controbussola in legno.