Una data importante per la comunità diocesana di Nardà-Gallipoli: il 17 ottobre 2026 si insedierà ufficialmente il Tribunale ecclesiastico per la Causa di beatificazione e canonizzazione di Lucia Solidoro, fedele laica gallipolina tornata alla Casa del Padre nel 1933.
L’insediamento del Tribunale segnerà l’avvio dell’iter canonico e giunge dopo il formale “Nulla Osta” concesso dal Dicastero delle Cause dei Santi. Lo scorso 15 luglio, infatti, il Dicastero ha comunicato che non sussiste alcun impedimento all’apertura della Causa.
A partire dal 17 ottobre, il Tribunale ecclesiastico avrà il compito di raccogliere documenti, prove e testimonianze riguardanti la vita, la fede e le virtù della Serva di Dio. Si apre così una fase delicata e significativa, nella quale la Chiesa sarà chiamata a conoscere più profondamente la vicenda umana e spirituale di Lucia e a verificare la testimonianza cristiana che ella ha consegnato alla comunità.
Una testimonianza maturata non attraverso gesti eclatanti, ma nel silenzio e nella fedeltà di una vita laicale vissuta secondo il Vangelo. La sua figura continua così a parlare alla Chiesa di oggi, ricordando che la santità può germogliare nella trama ordinaria dell’esistenza, nelle scelte quotidiane, nei gesti nascosti e in una vita interamente affidata a Dio.
L’avvio della Causa diventa anche un’occasione per riscoprire una figura profondamente legata alla storia religiosa e civile di Gallipoli. In concomitanza con l’insediamento del Tribunale ecclesiastico saranno promossi due significativi momenti commemorativi: una strada della città verrà ufficialmente intitolata a Lucia Solidoro e sulla facciata della sua casa natale, in via Briganti 20, sarà scoperta una targa in sua memoria.
La comunità gallipolina potrà così custodire, anche nei luoghi della vita quotidiana, il ricordo di una sua concittadina che ha cercato la santità nella semplicità dei giorni. Non una memoria rivolta soltanto al passato, ma un invito a riconoscere la presenza e l’opera di Dio dentro le pieghe di una vita fedele.
Il prossimo 17 ottobre rappresenterà, dunque, l’inizio pubblico di un cammino che coinvolgerà non soltanto Gallipoli, ma l’intera comunità diocesana, chiamata ad accompagnare con la preghiera la Causa di Lucia Solidoro e a lasciarsi interrogare dalla sua testimonianza. Perché la santità, prima ancora di essere riconosciuta solennemente dalla Chiesa, prende forma nella discrezione di chi sceglie, giorno dopo giorno, di restare fedele al Vangelo.